Il superamento del criticismo kantiano segna l’origine dell’Idealismo. Kant aveva concepito la conoscenza come attività del soggetto, ma il suo “io penso” si limitava a ordinare i fenomeni senza accedere all’assoluto. Per superare queste contraddizioni nacque l’Idealismo, corrente che attribuisce un ruolo centrale alla dimensione spirituale, sviluppata dapprima da Fichte e Schelling e poi da Hegel.
L’Idealismo è strettamente legato al Romanticismo, movimento culturale più ampio che, oltre alla filosofia, coinvolse letteratura, arte e poesia. Entrambi rappresentano il superamento del razionalismo illuminista, valorizzando sentimento, immaginazione, arte e tradizione. Le radici del Romanticismo si trovano nello Sturm und Drang, movimento tedesco degli anni Settanta del Settecento che esaltava passioni tempestose, natura come forza vitale, libertà, amor patrio e una visione panteistica del mondo.
Elemento centrale del Romanticismo è la nostalgia dell’infinito: l’uomo rifiuta i limiti del presente e sente il bisogno di assoluto e di Dio personale, in contrapposizione al freddo deismo illuminista. Da qui nasce una tensione religiosa e insieme la critica al nichilismo della modernità, dominata dalla ragione e dalla scienza. In questo contesto, l’arte diventa il mezzo privilegiato per accedere alla verità: Novalis attribuisce al poeta la capacità di cogliere il senso profondo della vita, Schiller vede nell’arte lo strumento di liberazione dell’uomo, mentre Goethe rappresenta l’artista come colui che unisce finito e infinito, natura e spirito, come appare nel Faust.
Dal bisogno di assoluto deriva anche la rivalutazione della tradizione storica: i romantici guardano al passato, in particolare al Medioevo, alla Chiesa e agli ideali cavallereschi, come fonti di ispirazione per i valori di popolo e nazione. Herder interpreta la storia come un processo guidato da una forza divina, che si manifesta in forme sempre più evolute, e sottolinea l’importanza del linguaggio come espressione dell’anima e strumento di comunicazione universale.

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